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  • giovanissimi (minori e adolescenti 14-24 anni)
  • poco motivati al percorso terapeutico residenziale
  • interessati solo alla disintossicazione
  • poco conosciuti dai Ser.D. (Spesso il percorso diagnostico-valutativo non è stato effettuato a causa dei ripetuti drop out della presa in carico ambulatoriale)
  • poliabusatori, oltre che dipendenti da un’unica sostanza primaria

É un’”Accoglienza” da una condizione di “emergenza” e difficoltà ad una più sicura situazione, nella quale il pensiero prende il posto degli agiti, e dove il ragazzo può motivarsi, strada facendo, per capire le scelte da fare e recuperare, se non sperimentare, un progetto di crescita.

 

  • essere accolti in un tempo breve (massimo 3 settimane dalla richiesta formale del Servizio inviante)
  • disintossicarsi
  • scalare i farmaci sostitutivi prescritti dal Ser.D. inviante
  • offrire uno spazio abitativo utile a recuperare uno stile e un ritmo di vita consono
  • effettuare la valutazione multidimensionale e multiprofessionale sia del singolo che della famiglia
  • collegare la valutazione all’orientamento terapeutico, in condivisione con i servizi invianti
  • lavorare sulla motivazione per accompagnare, in maniera condivisa, il minore/adolescente verso programmi terapeutici più evoluti

 

  • Minori e adolescenti tossicodipendenti e alcoldipendenti della fascia di età 14-24 anni, maschi e femmine, anche in trattamento farmacologico sostitutivo, afferenti ai Ser.D. della Regione Veneto e delle Regioni limitrofe, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia, Lombardia.
  • Per i minori che accettano in maniera consensuale, è indispensabile l’autorizzazione formale all’ingresso e al trattamento residenziale da parte dei genitori.

 

  • minori tossicodipendenti affidati dal Tribunale per i Minori ai Servizi Tutela con decreto di collocamento in comunità
  • minori già condannati e in messa alla prova per reati collegati alla tossicodipendenza
  • maggiorenni (18-24 anni) già condannati per reati collegati alla tossicodipendenza e con un programma di alternativa al carcere ai sensi dell’art 94 DPR 309/90
  • Non vengono accolti minori/adolescenti che hanno già una diagnosi di disturbo psichiatrico grave

La procedura per l’inserimento dura mediamente 3 settimane dal momento del ricevimento della relazione e della richiesta di inserimento da parte del Ser.D. inviante.

  • valutare l’idoneità all’inserimento
  • garantire un funzionale ed efficiente rapporto con i servizi invianti
  • assicurare l’inserimento in struttura in tempi certi e relativamente rapidi
  • Primo Colloquio dell’utente, con il Responsabile, e della famiglia, se presente, con lo Psicologo delle  Famiglie (se l’utente è minore tale procedura è obbligatoria)
  • Secondo Colloquio dell’utente con lo Psicologo Individuale, con la somministrazione del test MAC
  • Restituzione dell’esito dei colloqui al SerD inviante (e ad eventuali altri Servizi coinvolti) e comunicazione data di ingresso
  • Terzo Colloquio con il Coordinatore e comunicazione data di ingresso all’utente e alla famiglia
  • Ingresso

 

  • Relazione di presentazione inviata dal Ser.D. richiedente l’inserimento
  • Delega al Ser.D. di Conegliano per gli aspetti di valutazione medica e gestione farmacologica, da inviare tramite fax al Ser.D. Giovani ULSS 7 di Conegliano  (fax 0438-63238) e presso l’Associazione Comunità Giovanile ONLUS (fax 0438-64927)
  • Copia dei referti degli ultimi esami ematochimici e della documentazione relativa alle vaccinazioni
  • Cartellino sanitario cartaceo, tessera sanitaria, esenzione ticket e documento di identità valido
  • Firma del contratto di accettazione del programma e delle regole della Comunità da parte dell’utente
  • Compilazione e firma del contratto per i Minori Affidati dal Tribunale per i Minorenni ai Servizi Tutela (nel caso di Minori Affidati)

 

Nel casi di minori è anche necessario:

  • Autorizzazione dei genitori all’inserimento
  • Firma del contratto di accettazione del Programma e delle Regole della Comunità, da parte dei genitori
  • Firma dei genitori della documentazione indispensabile per effettuare visite specialistiche, cambio medico, (nel caso di passaggio alla fase terapeutica), autorizzazione per il dentista e per il ritiro referti
  • Documento di identità valido dei genitori

 

L’Associazione Comunità Giovanile, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologa dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università degli Studi di Padova ha posto in essere un protocollo di valutazione e monitoraggio degli interventi con gli adolescenti tossicodipendenti e le loro famiglie. Il percorso è iniziato nel 2016. Caratteristiche della valutazione Longitudinale: valutazione iniziale, tappe di monitoraggio del trattamento, follow-up finale Multi-informant coinvolgimento degli operatori dell’equipe curante anche nel ruolo di informatori Multi-method:, integrazione di informazioni tratte da diverse tipologie di strumenti psicodiagnostici Multi-focus: valutazione di diverse aree di funzionamento individuale Fasi della valutazione

  • Fase 0 Pre ingresso: Valutazione della Motivazione al Cambiamento
  • Fase 1 ingresso: si svolge nell’arco temporale 0-3 mesi di permanenza del paziente in comunità e riguarda l’osservazione e l’assessment tramite strumenti psico-diagnostici specifici dell’utente e della famiglia.
  • Fase 2 monitoraggio dell’intervento: vengono individuati due momenti di valutazione del paziente e della famiglia ad un intervallo di 6 mesi dalla prima valutazione (circa al 9° mese di permanenza in comunità).
  • Fase 3 Valutazione alle dimissioni: quest’ultima valutazione avverrà in un intervallo di tempo variabile, e prima della dimissione e avrà come scopo la formulazione di un bilancio utile ai servizi coinvolti, alla scuola e alla famiglia nel momento in cui il paziente termina il proprio percorso comunitario
  • Follow up: viene strutturato e proposto già in fase di accoglienza come una progettualità inscritta nel percorso terapeutico. La valutazione di Follow up è prevista a 6, 12 e 24 mesi dalle dimissioni. Gli aspetti indagati riguardano: il mantenimento dell’astensione dall’uso di sostanze psicotrope e la valutazione della capacità globale di gestire in modo positivo aspetti sociali (lavorativi e/o scolastici) e relazionali (famiglia, amicizie, partner).
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